Scuola Estiva Campo Catino

Consuntivo corso
13 - 16 luglio 2015

Si è appena conclusa la scuola estiva che si è svolta a Campo Catino dal 13 al 16 luglio. La scuola è stato il primo passo de “Il cielo in una scuola”, con ROSAD, obiettivo giovani, progetto approvato e sovvenzionato dal MIUR.

Il progetto, rivolto a studenti delle scuole medie inferiori, prevede, appunto, la scuola estiva, per insegnanti ed astrofili didatti, seguita da interventi teorici ed attività pratiche nelle scuole, durante tutto il prossimo anno scolastico, da parte delle associazioni aderenti e si concluderà, nella prossima primavera, con 3 stage per una selezione di studenti che avranno partecipato.

Il primo step, la scuola estiva, si è dunque appena concluso ed è andato veramente molto bene. Hanno partecipato una ventina tra insegnanti ed astrofili che hanno mostrato un vivo interesse per tutte le attività proposte.

Il programma della scuola prevedeva lezioni frontali ed attività laboratoriali legate agli argomenti svolti. Tutte le lezioni sono state tenute da relatori molto esperti nei vari argomenti trattati, scelti con cura dai responsabili del progetto.

La scuola è iniziata con la presentazione del progetto e la reciproca conoscenza dei partecipanti; subito dopo ha avuto inizio un interessante confronto su un argomento veramente importante: quando iniziare a parlare di astronomia e come farlo. Dagli interventi di tutti, che hanno portato le proprie esperienze, si è potuto notare quanto l’argomento coinvolga e appassioni. Lo scambio di esperienza è stato molto apprezzato e più di una persona ha espresso la speranza che momenti del genere vengano ripetuti.

Il dott. Mario Di Sora, presidente dell’Unione Astrofili Italiani, è intervenuto, non solo per portare il saluto di tutto lo staff del progetto, ma per trattare il primo degli argomenti in programma: la lotta all’inquinamento luminoso, argomento del quale è il
massimo esperto.

Il professor Dario Del Moro ha svolto due temi, non particolarmente semplici, ma decisamente molto interessanti: l’osservazione del Sole nelle varie lunghezze d’onda e lo space-weather, li ha trattati con chiarezza e competenza uniche riuscendo a coinvolgere tutti anche i meno esperti.

Il professor Pietro Di Lorenzo ha trattato della importanza didattica dei planetari, portando molti esempi tratti dalla sua pluriennale esperienza nel campo; con uno stile appassionato e vivace ha ampliato il discorso puntando l’attenzione sugli aspetti del lavoro dell’insegnante, aspetti importantissimi per la formazione, non solo culturale, ma umana e civile dei giovani.

Il professor Ugo Ghione ha parlato dei pianeti del sistema solare con un taglio particolare e, attualmente, poco trattato: prendendo spunto dalla recente congiunzione di Giove e Venere, ha trattato gli aspetti tecnici delle congiunzioni, delle opposizioni delle massime elongazioni. La sua esperienza come insegnante e come astrofilo sono servite a rendere questi argomenti meno ostici.

La scuola si è conclusa con l’interveto di Marco Tadini, astrofisico ed esperto astrofilo, che ci ha parlato della misurazione delle distanze in astronomia.

La scuola prevedeva anche due visite all’osservatorio di Campo Catino ed una osservazione del cielo ad occhio nudo. Purtroppo il tempo non ci è stato favorevole, siamo riusciti ad andare all’Osservatorio solo una volta: peccato perché l’esperienza è stata bellissima e molto apprezzata. La terza sera, al posto dell’osservazione del cielo ad occhio nudo, c’è stato un fuori programma, un giovane partecipante alla scuola, Vincenzo Di Siena, ci ha trascinato in un affascinante giro delle costellazioni e dei loro miti: veramente bellissimo.

Fortunatamente, però, le mattinate sono state soleggiate e ci hanno permesso di fare l’attività sul Sole e le ombre e di osservare il Sole ai telescopi in luce bianca ed H alfa, osservazioni curate dal bravissimo e disponibile Enrico Moy.

Il test di gradimento, che i partecipanti hanno compilato alla fine della scuola, mostra che tutti hanno apprezzato moltissimo la trattazione degli argomenti, la chiarezza e competenza dei relatori e le attività di laboratorio. Le valutazioni espresse sono tutte tra buono ed eccellente. I partecipanti hanno dato anche degli interessanti suggerimenti: prevedere mezza giornata per avere la possibilità di conoscere un poco i luoghi nei quali si svolge la scuola, fare più attività pratiche. Ne terremo conto il prossimo anno.

Titti Guerrieri
Direttrice della Scuola Estiva e Responsabile Didattica del progetto